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Il Color Book è la vera alternativa all’iPad (anche per Jack) |
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Se ne era parlato molto, in rete e sui giornali. Ora anche per il mensile Jack il Color Book è la vera alternativa all’iPad: “Ok, l’iPad è il campione – scrive Matteo Scarabelli sul più noto magazine di high-tech e lifestyle – ma ho scoperto che non è imbattibile e la concorrenza è agguerrita. Un rivale insidioso si chiama Color Book ed è nuovissimo: è talmente leggero (solo 250 g) e compatto che me lo porto in giro perfino nella tasca dei jeans. In fatto di agilità non teme confronti. Ma non farti ingannare: anche se è così piccolo (18 cm di schermo LCD) dentro ci trovi una piccola libreria(30 libri, tra cui un fumetto a colori e Dr. Jekyll e Mr Hide) che puoi arricchire con 20 nuovi titoli da scaricare gratis dal sito del produttore, spiega riferendosi ai pacchetti di ebook di Eboogle.(…). E’ la giovane promessa: come e-reader tiene già testa all’iPad ma quando potrà contare su Android (tra pochissimo) se la giocherà alla pari”. Qualsiasi oggetto riporti il marchio della mela morsicata, grazie all’ottimo lavoro di design unito allo straordinario lavoro di marketing della Apple , è ormai considerato oggetto di culto. Ma, come è risaputo, tutti i prodotti di casa Apple, tra cui l’iPad, sono frutto della scelta di tenere chiuso il sistema affinché la casa di Cupertino - e nessun altro - possa decidere ciò che ci gira o non ci gira dentro. Il risultato di queste scelte strategiche non sempre soddisfa gli utenti. Il tablet iPad, ad esempio, non ha una porta usb, indispensabile per collegare unità esterne, (scelta decisa a tavolino dal momento che in questo modo i contenuti passano tutti dalla mani di Apple e del suo negozio online) e non ha Flash, il player multimediale più diffuso sul Web, perciò non permette di godere di numerosi contenuti (non solo video). Ma nel nostro presente, in una realtà così smaccatamente “social” e “2.0”, deve essere l’utente a decidere cosa fare con l’apparecchio che ha acquistato e non il produttore che lo vende. Il Color Book invece, pur essendo assai più leggero e maneggevole dell’iPad (è stato infatti progettato per ridurre al minimo le dimensioni), è provvisto di un software semplice (dispone chiaramente sia di porta usb che di flash), facile da aggiornare o da caricare con tutta la libreria virtuale, foto, video, canzoni e tutti i documenti Word, Excel, Power Point, unendo molte caratteristiche di un notebook a quelle di un potente e-book. Inclusa nel Reader c’è un’offerta straordinaria: 50 libri classici in italiano e ben 170 € di ebook a scelta tra i pacchetti di Eboogle.
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Eboogle sceglie gli e-Reader Kiwie |
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Eboogle, grazie alla partnership con il noto marchio Kiwie, leader nazionale nella produzione hi-tech, è ora in grado di fornire in esclusiva ai suoi lettori nuovi eReader dai design accattivanti, ad alta tecnologia, progettati per simulare al meglio la sensazione dell’inchiostro sulla carta. Kiwie e’ un marchio nato per soddisfare i clienti più esigenti, coloro i quali pretendono il massimo sotto tutti i punti di vista: tecnologia, design, stile, qualità, servizi ed esclusività (le creazioni Jewels, per esempio, negli Stati Uniti hanno come testimonial le cantanti Rihanna e Mariah Carey, la star di Casalinghe disperate Eva Longoria, il campione della pallacanestro Tony Parker, etc. ). Ogni e-Reader, infatti, ha un posizionamento ben preciso, un target, una diversa funzione. L’unicità dei prodotti, la ricercatezza del design uniti alla qualità dei materiali e i contenuti tecnologici, collocano la gamma di questi lettori di ebook ai vertici del mercato. Grazie a questa partnership Eboogle e Kiwie possono offrire ai propri clienti un supporto ineccepibile e un servizio di assistenza tecnica per aiutarli nel caso di necessità, oppure semplicemente per guidarli a comprendere meglio tutte le funzioni degli e-Reader in modo da sfruttare tutte le potenzialità della tecnologia Kiwie. Ma l’importanza di questo accordo risiede soprattutto nella personalizzazione dei contenuti. Grazie infatti alla possibilità di intervenire in egual modo sia sull’hardware che sul software, gli e-Reader possono essere progettati su misura in base alle esigenze del cliente. La continua ricerca, la presenza di personale nel cuore della produzione uniti al dinamismo delle due aziende garantiscono infine un ottimo rapporto qualità/prezzo, come potrete vedere già dai modelli presenti nel sito. Al momento Eboogle, in accordo con Enti, Ordini, Università e Organizzazioni, sta lavorando alla organizzazione di contenuti e alla progettazione di funzionalità per specifiche categorie di professionisti. |
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Haiti: il pane diventa slancio di fratellanza umana |
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Dopo il devastante sisma che ha colpito Haiti sull'isola caraibica resta difficile la distribuzione degli aiuti. La mancanza di acqua e cibo infatti rende ancora più difficili i soccorsi. Per questo, insieme ai medici italiani, è arrivato anche un panettiere, Marco Radon, per aiutare i ragazzi haitiani a fare il pane nella panetteria di Francisville, città dei mestieri, uno dei progetti della Fondazione Francesca Rava, che si trova accanto all' Ospedale N.P.H. Saint Damien. Bakery, cioè la panetteria, è una delle opere che gli italiani riuniti dalla Fondazione hanno portato in quella terra già prima del sisma. Ma quella che era una scuola per imparare un lavoro ora si è trasformata in fonte di vita. Fortunatamente, il forno che Randon stesso aveva installato alla fine dello scorso anno, si è salvato e così sono riusciti a rimetterlo in funzione Un missionario dell'ospedale gli ha chiesto di fare da mangiare per i feriti e per i loro familiari. E così ha subito cominciato sfornando quasi cinquemila panini al giorno. Ad Haiti oggi “fare il pane” avviene al di fuori di ogni logica economica, solo come aiuto alla sopravvivenza, in uno slancio di fratellanza umana. Dare da mangiare in questo inferno può significare salvare dalla morte, dalla malattia, dalla pazzia. Il forno di Radon è uno dei regali più belli che gli italiani hanno potuto fare a una popolazione così sfortunata. Una reale fonte di vita. Cambiare la propria vita per cambiare quella degli altri è un gesto incredibilmente generoso, per questo Eboogle, che ha fatto del cambiamento di vita il proprio motto, non può che incoraggiare slanci di questo genere. Noi tutti possiamo fare per gli altri qualcosa di grande o di piccolo. Al di là di noi stessi, dei nostri progetti e dei nostri desideri esistono realtà lontane, invisibili e tremendamente precarie, che hanno bisogno di noi. Il resto, noi e la nostra vita, può aspettare. Chi vuole può iniziare a partire da qui: AGIRE ONLUS CARE CBM ITALIA CROCE ROSSA ITALIANA DIRECT RELIEF LAMBI FUND MEDICI SENZA FRONTIERE PARTNERS IN HEALTH PROGRAMMA ALIMENTARE MONDIALE SAVE THE CHILDREN SOSITALIA. THE INTERNATIONAL RESCUE COMMITTEE UNICEF YELE HAITI Organizzazioni che accettano donazioni via SMS in Italia: AGIRE ONLUS Invia un SMS al numero "48541" da cellulari TIM e VODAFONE o chiamando da rete fissa TELECOM ITALIA CROCE ROSSA ITALIANA Invia un SMS al numero "48540" da cellulari WIND e 3 |
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Sorpasso digitale: perché sono stati venduti più ebook che libri |
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A fine anno sono stati acquistati più ebook che libri tradizionali. Evento che segna una vera rivoluzione nella storia dell’editoria. Un sorpasso forse motivato dall’urgenza di ricevere immediatamente il titolo in questione, ma che nel contempo è la spia di un mercato in crescita: quello, appunto, dell’editoria digitale. Il lettore di e-book è stato infatti l’oggetto più regalato nella storia di Amazon, l’azienda di e-commerce più famosa al mondo. Clikbank è stato l’ebook più acquistato su Eboogle nel mese di dicembre, seguito da Giocolora, la collezione di albi da colorare per i bambini. Il Natale 2009, come ha sollevato giustamente Wired, potrebbe essere ricordato come il più importante momento della storia della carta stampata dai tempi di Gutemberg. Il 25 dicembre, infatti, riporta Business Wired (che riporta Amazon), sono stati acquistati più ebook che libri tradizionali. Evento che segna una vera rivoluzione nella storia dell’editoria. Anche se Amazon non ha fornito ancora dati precisi: il giorno di picco è stato il 14 dicembre, quando i clienti hanno comprato 9,5 milioni di prodotti in 178 paesi, per una media di 110 al secondo. Il dato è davvero significativo e secondo noi di Eboogle è dovuto a una concatenazione di motivazioni: 1 Il tempo reale L’urgenza di ricevere immediatamente il titolo desiderato, in perfetta linea con i ritmi, non più veloci ma immediati, della nostra vita. 2 E’ il segnale di un mercato in crescita La tecnologia legata all’editoria digitale sta viaggiando ad una velocità impressionante e si sta diffondendo molto più velocemente di quanto fosse lecito aspettarsi. 3 E’ un segnale forte in un periodo debole La crisi è ancora in corso, nonostante ciò le vendite degli ebook in questi tempi sono state impressionanti. 4 L'uscita di libri molto attesi Negli USA il romanzo postumo di Michael Crichton insieme ai nuovi best seller di Stephen King e Dan Brown. 5 La leva efficace del prezzo A parità di titolo, la versione "digitale" è di solito più conveniente. 6 Un ebook talvolta è meglio di un corso Riguardo ai testi non narrativi, discorso che riguarda più da visino l’Italia e in particolare i nostri testi, spesso un ebook ben curato e organizzato organizza sapere e praticità in modo da essere realmente utile al suo lettore. Rispetto a un corso poi costa infinitamente di meno. In ogni caso la strada che porta alla fine dei libri cartacei è ancora lunga. Noi di Eboogle, più di una volta lo abbiamo ricordato, non apparteniamo a correnti esaltate ed estremiste, non siamo affatto per la morte del libro, anzi, come ricorda saggiamente Jean-Philippe De Tonnac nella prefazione del testo “Non sperate di liberarvi dei libri” (illuminante conversazione tra Umberto Eco e Jean-Claude Carrière), se anche il libro elettronico finisse per imporsi a spese del libro stampato, non c’è ragione per cui riesca a farlo uscire dalle nostre case e dalle nostre abitudini. L’ebook insomma non ucciderà il libro. Le abitudini posso coesistere, non c’è niente di meglio che ampliare il ventaglio delle nostre possibilità. Significa avere più occasioni per essere liberi. |
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Rivoluzione digitale: gli autori chiedono i diritti per gli ebook |
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Gli scrittori iniziano a chiedere la possibilità di separare i diritti digitali dei propri libri da quelli relativi alla stampa. E’ l’ennesima rivoluzione nel campo degli ebook ed è probabilmente dovuta al fatto che il libro digitale rende il doppio di quello tradizionale. Fino ad oggi le case editrici hanno gestito entrambi i copyright (cartacei e digitali). Ma la tendenza rischia di diffondersi. 
Stephen Covey, autore di successo di libri dedicati a Wall Street ha tolto alla propria casa editrice, la prestigiosa Simon Schuster, il copyright dell'edizione digitale di “The 7 habits of highly effective people” (15 milioni di copie vendute in tutto il mondo nelle 38 traduzioni) e “Principle centered leadership” e consegnandolo alla Amazon: “Da adesso in poi - ha dichiarato lo scrittore - stipulerò due contratti separati, uno per i libri stampati e uno per gli e-book. Per l’editoria tradizionale è un duro colpo. Si teme che l'esempio di Covey divenga prassi. Eventualità assai probabile visti gli altri casi affini. Gli eredi di William Styron, l'autore del celeberrimo “La scelta di Sophie” (da cui venne tratto il film di Alan J. Pakula che fece vincere a Meryl Streep il suo secondo Premio Oscar) rivendicano il copyright dell'edizione digitale in nome del fatto che la sua casa editrice storica, la Random house, non possa possederlo per il semplice fatto che al momento della morte dello scrittore l’edizione digitale non ci fosse ancora Stessa storia per gli eredi di Joseph Heller, l’autore di "Comma 22".  E’ probabile che editori e scrittori, eredi compresi, in assenza di leggi a riguardo, finiscano per rivolgersi ai tribunali pur di risolvere questa situzione. Secondo il New York Times l'editoria elettronica è certa di prevalere. Non per nulla i nativi digitali preferiscono leggere i classici in edizione elettronica. Per questo ogni mese Eboogle mette a disposizione gratuitamente capolavori in versione ebook. |
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Come cambia l'editoria ai tempi del web |
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E’ la fine dell'editoria? E’ l'inizio dell'editoria? Può il libro sopravvivere all’era di internet? Quale è il ruolo dell’editoria oggi? Ce la faranno a convivere i libri cartacei e quelli digitali, gli ebook? A queste e altre domande editori, sociologi, scienziati della comunicazione, librai, blogger, facebooker, citizen journalist, moderati dalla sociologa Alessandra Sannella, hanno cercato di dare una risposta a “mEdita 2.0”, nella tavola rotonda dedicata all'editoria ai tempi del web organizzata dall’associazione “i creAttivi”, grazie alla acuta intuizione del suo presidente, il solare Alessio Di Addezio, nella splendida cornice della Città dell’Altra Economia all'interno del Campo Boario dell'ex Mattatoio, nel quartiere Testaccio di Roma. A lanciare per primo la sfida è Paolo De Nardis, Professore ordinario di Sociologia alla Università degli Studi La Sapienza di Roma: anche noi abbiamo la nostra Silicon Valley – ha dichiarato – la posta in gioco è alta, ma le forze progressiste devono vincere perché in ballo c’è l’uguaglianza. Ma chi per primo deve porsi nella posizione di dover accettare la sfida dell’innovazione sono le Istituzioni. Ne è convinto Enzo Foschi - Vicepresidente della commissione Cultura della Regione Lazio anche se – ammette – le istituzioni stesse sono state spesso un freno alle novità e all’innovazione in generale. La scommessa è poter disporre di una legislatura che garantisca l’universalità: non ci troviamo di fronte a una sfida tra tradizione e innovazione: è “semplicemente” una sfida alle opportunità. Al di là quindi della tradizione senza rinnegarla. Tradizione che – come ha sottolineato giustamente Alessandra Sanella – proviene dal latino tradere, “condurre verso”. E quindi l’eterno valzer tra tradizione e innovazione si risolve nell’essenza “ossimora” della stessa etimologia: mantenere innovando. E l’innovazione conduce inevitabilmente al lettore ebook che l’editore Giacomo Bruno fieramente ostenta come tavole del Sinai. Gesto che viene raccolto da Alberto Castelvecchi, Presidente di Castelvecchi Editore, per ribaltarlo: Non è l’oggetto in sé che conta, ma il suo contenuto. Da 30.000 anni l’uomo cambia i suoi supporti. Inutile ricordare l’eterno iter (ma viene voglia di dire reader) che dalle caverne è arrivato al lettore ebook passando per terracotta, papiri, pergamene fino alla longeva carta. Forme e supporti condizionano non poco la nostra cultura. E l’editore deve trovare i canali più adatti ad esso, deve concentrarsi soprattutto sul content management. Sul reference da creare e da implementare. Ma soprattutto sulle storie da raccontare: Essere un editore avanzato – dichiara – non significa solo che il libro venga scaricato. Anche se nella cosiddetta società liquida il contenuto digitale è la migliore versione di ciò che noi intendiamo per contenuto liquido. L’editore è un surfista cognitivo, deve trattenere l’onda e non farsi assecondare dalla corrente. Sul fronte quantitativo nel settore reference – prosegue Castelvecchi - l’ebook ha già vinto. Pensando alla carta, si sta assistendo a una sua giusta economizzazione, gli editori si sono accorti ormai che non devono deforestare indiscriminatamente.Ma più il libro più sta diventando superfluo più assume la caratteristica di straordinario feticcio materiale proprio per la sua componente principale: la carta. Che nella gran parte dei casi ammuffisce negli scantinati degli editori: dei 160 libri al giorno che vengono pubblicati – fa notare Luisa Capelli, Direttrice Editoriale di Meltemi Editore - più della metà non vende una copia e il tempo medio di resistenza in libreria di un libro “ignorato” sono 40 giorni.Se a questo aggiungiamo che, come riportato sul Financial Times del 12/08/2009, negli Stati Uniti dei 40 milioni di titoli in libreria un potenziale tra i 10 e i 33 milioni potrebbero essere disponibili gratuitamente grazie “fuori dal copyright” sommati ai “fuori catalogo”, viene da chiedersi cosa potrà farci cambiare abitudini traghettandoci da un supporto (il libro) a un altro (l’ebook). Facilità di fruizione, di mezzi e di competenze. Competenze che Paolo Barucca del Circolo Letterario Wunderkammer, a proposito delle riviste on line, pone nelle mani della figura del direttore responsabile: a differenza di un blog dove il testo è comunicato ma non pubblicato o di un sito in cui questo viene archiviato, nel giornale on line l’affidabilità viene data dalla figura di un direttore che ne garantisca l’autorevolezza del contenuto e delle fonti. In linea con lui Maria Laura Gargiulo, scrittrice e saggista del Comitato redazione Edilet: per non rischiare di rimanere intrappolati nella rete senza poter capire, in questa mole di contenuti, dove sia la qualità è necessario prolungare il più possibile il rapporto tra editore e autore. Contrariamente a quanto si dice ultimamente (il riferimento è rivolto a Mario Mazza: “Internet ci libererà dagli editori”), un autore è più libero se legato a un editore. Libero di pensare al suo ruolo e ai suoi contenuti lasciando il marketing a chi lo sa mettere in atto attraverso metodologie spesso non convenzionali (dal book trailer al viral marketing) – come spiega Alex Giordano, di Ninja Marketing - che sempre più accompagnano non solo la promozione del libro ma anche la sua genesi. Basti pensare ai libri cartacei nati aggregando contenuti della rete. Testi quindi che per una volta mettono d’accordo nuovi media e tradizione, che spesso – come sottolinea Majid Abder Rahman, Amministratore di Wikipedia – vivono ancora una realtà conflittuale. 
A tirare le somme è Daniela Borzillo, Direttrice Editoriale della casa editrice Eboogle: bisogna interrogarsi su come possano cambiare non solo le modalità di fruizione di un libro attraverso l’ebook - e quindi attraverso l’uso di hyperlink e altre tipologie di interazione che sfruttino al meglio la multimedialità - ma anche le tempistiche, ovvero la propensione a leggere un’opera in un contesto di tempo commisurato ai nostri attuali standard di vita. Questo allo scopo di capire se un’opera debba nascere già con un concept differente dall’editoria tradizionale anche in termini di durata. Le serie tv, pensiamo a Lost, hanno cambiato la modalità dello sviluppo di un racconto sposando una qualità paragonabile a quella dei lungometraggi seppur condensata in un tempo minore. E’ quindi opportuno – prosegue Daniela Borzillo - non limitarsi a trasferire il contenuto cartaceo su un contesto digitale ma pensare di proporre il contenuto dell’ebook confezionato ad hoc per le diverse piattaforme (pc, laptop, reader, etc.) e canali (video, social network, blog, etc.). Roma, 26 novembre 2009 |
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E’ il boom dei libri elettronici |
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 E’ tempo di ebook. Le vendite dei libri digitali sono salite del 177 per cento. Mentre l’editoria tradizionale ha registrato una battuta d’arresto, quella elettronica sta per arrivare a 10 milioni di lettori. “I volumi pesanti che ci trascinavamo dietro - come riporta oggi il Washington Post - sembrano ormai destinati a scomparire”. Allo stato attuale le vendite dei libri elettronici occupano l’1,5 per cento del totale, ma, secondo la Sony, raggiungeranno il 50 per cento entro breve: “I miei nipoti – racconta Steve Haber dirigente del colosso giapponese - non toccano più un libro e questo ormai avviene in tutte le famiglie che conosco dal momento che negli USA il 20 per cento dei libri si compra ormai online. Gli effetti di questo trend che sta rivoluzionando l’editoria si stanno ripercuotendo anche sui tascabili, le cui vendite sono scese del 9 per cento. Secondo l’analista Sarah Rotman Epps avremo con gli ebook un boom simile a quello delle foto digitali. È la fine della editoria tradizionale? Si chiedono in molti. Secondo noi di Eboogle no, ma è sicuramente il migliore degli inizi per quella digitale.
5 novembre 2009 |
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Kindle arriva in Italia: editori cercasi |
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Il lettore di ebook prodotto da Amazon, finora disponibile solo negli Stati Uniti, approda nel nostro Paese. I primi ordini partiranno dal 19 ottobre. Il prezzo della versione internazionale del Kindle è di 279 dollari (259 quella statunitense), oltre alle spese di spedizione. Kindle è dotato di collegamento internet wireless 3G (per capirci il medesimo utilizzato dai cellulari), che consente di scaricare libri, periodici e quotidiani direttamente sullo schermo da 6 pollici che, assicura Amazon, consente una lettura molto simile a quella su carta. Il lettore ha un autonomia di due settimane, può memorizzare oltre 1500 titoli, è spesso poco più di un centimetro e pesa poco meno di 300 grammi. Per chi viaggia o si sposta è il mezzo ideale. Ad oggi, oltre ad una serie di riviste e quotidiani internazionali, sono disponibili per il download oltre duecentomila titoli in lingua inglese: dai classici ai best seller (comprese le guide Lonely Planet). Presto però inizieranno gli accordi anche con gli editori italiani. Per il momento Jeff Bezos, fondatore di Amazon, ha tenuto a precisare: “Abbiamo milioni di clienti in tutto il mondo che leggono volumi in inglese, Kindle gli permette di pensare un titolo di un libro e di poterlo scaricare in meno di 60 secondi”. Gli editori italiani che fino ad ora si sono dimostrati dubbiosi nei confronti degli ebook, da oggi, Amazon o meno, dovranno fare un passo avanti. Eboogle è a disposizione di tutte le case editrici desiderose di passare al digitale. La rivoluzione è iniziata. 7 ottobre 2009 |
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Boom degli ebook in Giappone |
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Nel 2008, il mercato giapponese degli ebook e' aumentato del 30%, per un fatturato equivalente a 350 milioni di euro. Secondo Impress R&D, tra aprile 2008 e marzo 2009, le vendite di opere digitali, da leggere quindi direttamente sullo schermo (computer, reader, cellulari), hanno fatturato 46,4 miliardi di yen (348 milioni di euro) contro 35,3 miliardi di yen (267 milioni di euro) dell'anno precedente e 18,6 miliardi di yen (140 milioni di euro) di due anni prima. Il grande balzo dell'ultimo anno si deve soprattutto al fatto che gli ebook possono essere letti anche sul cellulare: un progresso pari a un fatturato di 298 milioni di euro, l'86% del mercato. |
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L'ebook più economico in commercio |
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Sony inizia a vendere il libro digitale più economico in commercio. Lo farà nei prossimi giorni negli Stati Uniti, immettendolo nelle catene commerciali nazionali, come Wal-Mart e Best Buy, rilanciando così la concorrenza con Amazon.com nel settore, in forte crescita, dei lettori digitali. Si tratta di un Reader Pocket Edition con schermo a cinque pollici da 199 dollari. E’ previsto anche uno schermo più grande a 299 dollari. I libri digitali, che permettono di scaricare e leggere volumi, riviste e quotidiani su un piccolo schermo, sono convenienti per i lettori "forti" che viaggiano spesso, ma i loro alti prezzi sono stati una barriera per molti. In Italia, nonostante ci sia un incredibile incremento nel settore degli ebook (intesi come libri digitali), soprattutto nel settore formazione, i “reader” fino ad ora erano poco diffusi. Ma ora anche Eboogle è convinta che un passo del genere sia l’inizio di una rivoluzione. Per stimolare la domanda, la società prevede di ridurre gli 11,99 dollari attualmente richiesti per scaricare best-seller e nuove uscite a 9,99 dollari, portando così il prezzo pienamente in linea con quelli di Amazon. Gli analisti ritengono che consumatori che hanno rinunciato all'acquisto a causa della recessione potrebbero essere tentati dall'offerta di Sony. Ne è più che sicuro Steve Haber, presidente della divisione Digital Reading di Sony: “Crediamo che il prezzo a 199 dollari espanderà notevolmente il mercato”. Per Sony, il confronto con la rivale Amazon, che ha lanciato il lettore Kindle, sarà inevitabile: il dispositivo più costoso di Sony, il Reader Touch Edition, offre uno schermo a tocco come il suo vecchio PRS-700, ma a 299 dollari, 50 in meno. Ha anche un vocabolario incorporato e la possibilità di prendere note su una tastiera virtuale con una stilo. A differenza di Kindle, però, nessun apparecchio Sony vecchio o nuovo ha una connessione wireless; questo significa che gli utenti devono prima scaricare i libri sui loro computer, pc o Apple Mac. In ogni caso la divisione di Haber sta pensando di offrire in futuro la funzione wireless. La rivoluzione è inziata. 5 agosto 2009 |
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