| Fëdor Dostoevskij IL GIOCATORE (1866) Scritto per necessità a causa dei debiti di gioco e vero punto di riferimento della narrativa russa dell'Ottocento, il romanzo, attraverso le vicende di Aleksej Ivanovic, precettore della famiglia di un generale, e del suo amore non corrisposto per Polina, analizza gioco d'azzardo, giocatori, ladri e casinò in tutte le loro forme e sfaccettature. |
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| Carlo Collodi LE AVVENTURE DI PINOCCHIO (1881) Celeberrimo classico della letteratura d’infanzia, racconta le avventure di un burattino, che dopo essere stato scolpito da Mastro Geppetto, cede alle tentazioni del Gatto e la Volpe prima e di Lucignolo poi, fino a trasformarsi in un asino. L’aiuto del Grillo parlante e della Fatina lo aiuteranno a pentirsi fino a trasformarsi in un bambino i carne ed ossa. |
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 | Edgar Allan Poe RACCONTI (1840-1843) Trame inquietanti e grottesche immerse in atmosfere visionarie, torbide e terrificanti. Creatore del racconto poliziesco e del thriller psicologico, Poe qui offre il meglio di sé nei suoi capolavori: “Berenice”, “Il pozzo e il pendolo” e “Il gatto nero”. |
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 | Giacomo Leopardi CANTI (1831-1845) Raccolta di poesie che raccoglie sublimi composizioni dalla straordinaria fattura lirica e dalle folgoranti intuizioni esistenziali. “L’infinito”, “Il passero solitario” e “La quiete dopo la tempesta” fanno di Leopardi il maggior poeta italiano del suo tempo e uno dei più importanti della letteratura mondiale. |
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| Franz Kafka RACCONTI (1913-1924) Storie visionarie e fantastiche, vicende inquietanti e inafferrabili, indimenticabili personaggi smarriti, perduti e angosciati – impossibile dimenticare “La metamorfosi”- fanno di queste metafore, simboliche e irrisolte, il testo anticipatore dell’Esistenzialismo. Un capolavoro assoluto. |
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