Scopri una nuova esperienza di lettura
Ebook
E-Ink e LCD: pro e contro nella scelta degli e-Reader Bookmark and Share

 
Ogni giorno i nostri lettori ci scrivono per chiederci le differenze tra i vari e-Reader. Il cuore del problema spesso risale nella scelta dello schermo e nelle conseguenze che tale scelta comporta. A dettare questa scelta chiaramente sono le esigenze dei lettori.
 
A nostro avviso quindi sono queste, al di là dell’estetica o della moda, che devono essere privilegiate.

Ecco quindi spiegato in modo chiaro (speriamo) in cosa differiscono le due tipologie di monitor elencando, nel modo più limpido, pregi e difetti di ciascuna scelta.  

 

Esistono due tipologie di monitor/display che non possono essere accomunati:

LCD

La prima è quella degli LCD (quella  cui appartiene il COLOR-BOOK). E’ una tipologia di schermo familiare (perché in LCD sono ormai tutti i televisori) e funziona grazie a una retro-illuminazione.

I suoi vantaggi sono:

  • E’ a colori.  
  • Ha un display digitale molto brillante.
  • Si possono vedere le foto e i video.
  • E’ ben visibile anche al buio (per il fatto stesso di essere retroilluminato)

I suoi svantaggi sono:

  • Le lampade consumano energia quando è acceso il display.*
  • Affatica la vista (come tutti i monitor dei PC e TV).
  • Al sole si vede poco o niente in quanto la luminosità del sole sul display annulla la retroilluminazione.

 

 E-INK

Gli E-INK (la categoria a cui appartiene l’E-LIBRO) rientrano in una nuova tecnologia, non sono retroilluminati, e ricreano quasi fedelmente la stampa su carta, in pratica ogni volta che si gira la pagina è come se questa venisse stampata su un foglio di carta.

I vantaggi sono:

  • Non avendo retroilluminazione non affaticano la vista
  • Una volta “stampata” la pagina praticamente non consuma energia, solo quella dello standby (infatti la durata si misura a numero di pagine (l'E-Libro ad esempio può cambiare fino a 10.000 pagine con una carica completa).
  • Si può leggere in un parco o in spiaggia, al sole esattamente come un libro.

Gli svantaggi sono:

  • Al buio non si leggono (come i libri)
  • Sono più lenti nella risposta ai comandi perché devono ogni volta cancellare e ristampare la pagina (circa 1 sec).
  • Sono in b/n

Detto questo, sulle due tecnologie la chiave della scelta tra due prodotti che utilizzano due tecnologie differenti, come il COLOR-BOOK e l’E-LIBRO, può risolversi in maniera molto semplice: se si cerca di sostituire tonnellate di libri in pochi grammi e la funzione principale sarà la lettura, non vi sono dubbi sullo scegliere u prodotto come l’E-LIBRO; se però leggere i libri è solo una delle caratteristiche che si cercano, un prodotto come il COLOR-BOOK è senz’altro il più adatto: è infatti un mini net-book, in grado di fare tutto quello che fa un PC, ovviamente in modo light, ha la connessione wi-fi e molte altre funzionalità.

Ad ogni modo  il COLOR-BOOK è considerato anche un e-book, nonostante non sia e-ink, per le seguenti ragioni:

-    È compatto e leggero, avendo le dimensioni di un e-book (è la metà di un iPad), con tanto di custodia in pelle.
-    Ha una parte con interfaccia dedicato, al di fuori dell’area Windows, dove tutto il software è studiato come un e-book, non serve il pennino, si possono girare le pagine tramite i tasti laterali, rispetto agli e-book ha in più una parte didattica compatibile con flash e HTML, si leggono bene i fumetti, pdf, txt, etc.
-    È compatibile con gli audio libri.

 

*A proposito della batteria, ovviamente, come accade con i notebook, la durata della batteria dipende dall’utilizzo del display (quando si parla di 3 ore ad esempio si intende con display sempre acceso, quando si parla di 6 ore si intende ad esempio ascoltando ininterrottamente la musica).
Per ovviare a questo problema però abbiamo progettato un sistema intelligente rispetto ad altri costruttori, abbiamo messo la batteria sostituibile come se fosse un telefono, per garantire al cliente di reperire ovunque una batteria, abbiamo usato la batteria del Nokia N71, in questo modo avendo due batterie si può usare un giorno intero il prodotto senza bisogno di caricarlo, questo per esempio non è fattibile nel caso della maggior parte di costruttori di net-book.
 
Eboogle supera i tremila fan su Facebook. Bookmark and Share

Con una community di oltre 10.000 utenti Eboogle ha superato su Facebook la soglia dei tremila fan. Grazie a tutti voi fedeli lettori!

 

 
“Occhio” al Logo di Eboogle Bookmark and Share

 
Piccolo post senza pretese in risposta a quanti, legittimamente, ci chiedano l’origine del nome, ma anche a quanti - sempre legittimamente (anche se erroneamente) - pensino che dietro di esso per caso c’entri qualcosa Google.

 

 

Avete fatto caso al logo? Beh, se siete osservatori lì trovate tutto quello che ci riguarda.

 

L’occhio

Dietro c’è il senso utilizzato per la lettura digitale.

Ma è anche un richiamo ancestrale a Polifemo, personaggio simbolo dell’Odissea, archetipo della letteratura.

Questo perché Eboogle non rinnega la tradizione, ma ne prosegue il percorso nelle nuove strade che il nostro tempo ci presenta. E infatti abbiamo una sezione di classici negli ebook gratis.

 

I denti

Se li guardate bene sono sezioni di libri.

Ma il richiamo è anche ai divoratori di libri.

 

Il verde

E’ quello dell’ambiente perché l’ebook non uccide le piante ed è ecologico.

 

Il bianco e il nero

Ovvero i colori cardine della letteratura, dell’editoria, della tipografia ma anche dei contenuti digitali.

 

Da lì(bri) all’eternità: l’atto di vedere

Ci sono anche i due occhi - sono nella parola stessa (le due oo) - quelli con cui leggiamo. Ma sono anche l’infinito: come dire che la storia dell’editoria va da Omero al futuro - (da lì(bri) all’eternità) - quindi dalla tradizione orale a quella digitale, passando per quella scritta.

 

L’ebook

E’ nella prima parte del nome.

 

(To) Ogle

In inglese significa mangiarsi con gli occhi.

 

E qui la storia ricomincia come in un eterno ritorno.

 
Che cosa è un Ebook Bookmark and Share
 

Parlare dell’ebook, uhm. Impresa non così semplice.

Molto, moltissimo avremmo voglia di dire. Ma non ve la faremo lunga.

Tanto per cominciare, partiamo dal termine: ebook, come è facilmente presumibile, proviene dalla contrazione delle parole inglesi Elettronic e Book.

A causa della moltitudine di stili, accademismi e sciatterie che popolano la rete tende a essere chiamato in modi leggermente differenti, quindi anche eBook, e-Book, e-book, libro elettronico o libro digitale.

Qualunque sia il termine che vi vada più a genio, l’ebook è un libro che non è di carta.

E fin qui tutto liscio.

Le cose rischiano di complicarsi quando accade che, nell’uso comune, il termine ebook venga usato indifferentemente (ma impropriamente) per indicare sia i libri digitali che i loro dispositivi di lettura.

La faccenda in realtà è più semplice di quello che si possa pensare dal momento che cavalca una tendenza assai diffusa soprattutto in tecnologia: quando dite “Vado a comprare un dvd”  ad esempio, cosa intendete, il lettore o il disco?

E’ l’equivoco del contenente per il contenuto. Metonimia, ricordate? Figura retorica che spopola nel linguaggio comune: lo stesso infatti accade con gli mp3 e con mille altre situazioni, anche a-tecnologiche. Quanti di voi, ad esempio, hanno realmente “bevuto un bicchiere”? E “ascoltato (la viva voce di) Mozart”?

Quindi in realtà, a voler essere pignoli, per ebook si intende solo il libro elettronico.

 

Quanto ai suoi lettori altra precisazione. Trattandosi di libri e parlando di lettori si rischia di pensare subito agli utenti finali: chi legge i libri. In questo caso invece per “lettore” si intende il dispositivo di lettura, ciò quindi che permette che l’ebook venga letto.  Dispositivo per il quale è più corretto usare l’etichetta Ebook Reading Device (Dispositivo di Lettura di Ebook). In sostanza l’hardware. Un piccolo apparecchio, grande quanto un libro che ne contiene (e permette di leggerne) centinaia. Il lettore di ebook più noto è probabilmente Kindle di Amazon.

In ogni caso se c’è un HW, normalemente esiste anche un SW. E il software universalmente riconosciuto come standard per la lettura di ebook, detto semplicemente Ebook Reader, è Adobe Reader, un'applicazione gratuita liberamente distribuibile per tutte le piattaforme informatiche esistenti che permette di creare e visualizzare i file PDF.  Quelli per l’appunto utilizzati per scrivere gli ebook.

Quindi, ricapitolando (ma per farlo basta anche seguire la traccia dei “grassetti” di questo post):

L’ebook è un libro elettronico che si può leggere attraverso un dispositivo di lettura chiamato Ebook Reading Device il quale permette di visualizzarne il formato PDF attraverso l’applicazione Adobe Reader.

In ogni caso, al di là dei Device, gli ebook in PDF, una volta scaricato Adobe Reader, possono essere letti comunque e ovunque: PC, portatili, palmari, cellulari, etc. Quindi alla scrivania, in casa, in viaggio, all’aria aperta e al chiuso. Ovunque.

Come i libri, direte. Non proprio, ma di questo ne parleremo in un prossimo post.

 




twitter facebook rss