| Rivoluzione digitale: gli autori chiedono i diritti per gli ebook |
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Gli scrittori iniziano a chiedere la possibilità di separare i diritti digitali dei propri libri da quelli relativi alla stampa. E’ l’ennesima rivoluzione nel campo degli ebook ed è probabilmente dovuta al fatto che il libro digitale rende il doppio di quello tradizionale. Fino ad oggi le case editrici hanno gestito entrambi i copyright (cartacei e digitali). Ma la tendenza rischia di diffondersi. Stephen Covey, autore di successo di libri dedicati a Wall Street ha tolto alla propria casa editrice, la prestigiosa Simon Schuster, il copyright dell'edizione digitale di “The 7 habits of highly effective people” (15 milioni di copie vendute in tutto il mondo nelle 38 traduzioni) e “Principle centered leadership” e consegnandolo alla Amazon: “Da adesso in poi - ha dichiarato lo scrittore - stipulerò due contratti separati, uno per i libri stampati e uno per gli e-book. Per l’editoria tradizionale è un duro colpo. Si teme che l'esempio di Covey divenga prassi. Eventualità assai probabile visti gli altri casi affini. Gli eredi di William Styron, l'autore del celeberrimo “La scelta di Sophie” (da cui venne tratto il film di Alan J. Pakula che fece vincere a Meryl Streep il suo secondo Premio Oscar) rivendicano il copyright dell'edizione digitale in nome del fatto che la sua casa editrice storica, la Random house, non possa possederlo per il semplice fatto che al momento della morte dello scrittore l’edizione digitale non ci fosse ancora Stessa storia per gli eredi di Joseph Heller, l’autore di "Comma 22". E’ probabile che editori e scrittori, eredi compresi, in assenza di leggi a riguardo, finiscano per rivolgersi ai tribunali pur di risolvere questa situzione. Secondo il New York Times l'editoria elettronica è certa di prevalere. Non per nulla i nativi digitali preferiscono leggere i classici in edizione elettronica. Per questo ogni mese Eboogle mette a disposizione gratuitamente capolavori in versione ebook. |