Hai mai sentito parlare del concetto di Wiki? Hai un’impresa? Sei un professionista? Vendi un prodotto o un servizio? Oppure sei un utente intenzionato a partecipare a un grande progetto collettivo? |
WIKINOMIA
Nuovi modelli per diventare competitivi nell’era 2.0 di Diego Ciocia
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Impara a capire come le aziende possono realizzare i propri prodotti in tempi più rapidi e a costi più bassi di qualunque catena di fornitura tradizionale. Grazie alla collaborazione di massa. |
Dalla fusione delle parole “Wiki”, termine di origine hawaiana che ha il significato di veloce, ed “economic” Tapscott e Williams hanno coniato il neologismo Wikinomics, tradotto in italiano come Wikinomìa. La parola wiki, che nel tempo è stata investita del significato, in questo caso più corretto, di “collaborativo”, è entrata a pieno titolo nel lessico del web e sempre più spesso viene usata per intendere qualsiasi produzione generata attraverso la collaborazione degli utenti: siti web, enciclopedie libere, documentazioni, knowledge base di impresa e, in genere, progetti collaborativi. La collaborazione è un principio fondamentale del Web 2.0 e si esplica attraverso la condivisione delle conoscenze del singolo in una rete di soggetti. Ogni persona è in grado di sfruttare la propria competenza, inventiva, intelligenza e la propria conoscenza mettendo tutto a disposizione degli altri. Le risorse collettive possono generare dei risultati molto più efficaci ed efficienti di una persona o di un’azienda che si muovono da soli. La capacità di integrare i talenti di organizzazioni e individui disseminati è la risorsa più importante del Web. Internet si sta evolvendo in un’entità globale viva e reticolare formata dall’ insieme delle conoscenze e capacità dei singoli. Il risultato non è solo l’insieme dei singoli elementi, ma qualcosa di nuovo e inimmaginabile fino a qualche tempo fa. La cultura della collaborazione infatti incide sulle imprese in maniera altrettanto prepotente. La nuova collaborazione di massa sta cambiando il modo in cui le imprese e la società sfruttano le loro conoscenze e capacità per innovare e creare valore: sta nascendo un nuovo tipo di impresa, che si apre e che collabora con tutti per raggiungere l’innovazione condividendo risorse che prima venivano tenute nascoste. Senza un’eccessiva guida gerarchica, infatti, oggi le aziende possono realizzare i propri prodotti in tempi più rapidi e a costi più bassi di qualunque catena di fornitura tradizionale. Grazie alla collaborazione di massa e al dialogo orizzontale tra aziende. Questa è la Wikinomìa.
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| Di cosa parla |
Oggi i tradizionali sistemi di collaborazione tra la gente sono stati sostituiti da sistemi collaborativi che agiscono su scala planetaria. Sono nati nuovi mezzi per fare informazione on line, sofisticati sistemi operativi ed enciclopedie elettroniche tenuti in piedi grazie al contributo volontario di milioni di persone. Così, con una clamorosa inversione di tendenza senza precedenti, le aziende hanno iniziato ad abbandonare il loro percorso strutturato e gerarchico che un tempo dettava legge per ascoltare le risorse provenienti dalla gente e quindi dal loro pubblico.
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| Perché è stato scritto |
Perché la “peer production” - la nuova partecipazione - sta cambiando il modo in cui i prodotti vengono inventati ed è impossibile ormai non tenerne conto. |
| Perché comprarlo |
Perché ormai la vita di tutte le aziende sarà condizionata in maniera decisiva dal rapporto che avranno con il pubblico e con i suoi potenti modelli di produzione basati sulla comunità e sulla collaborazione. |
| Che vantaggio può darti |
Il pensiero open non rappresenta una novità nel panorama web, la vera innovazione è come sfruttarlo per aumentare il fatturato di una azienda. E questa apparente dissonanza tra condivisione gratuita e utile trova la sua sintesi ideale proprio nel concetto di wikinomia. |
| Argomenti principali |
Questi sono solo alcuni dei argomenti trattati nelle sue 86 pagine: - Cos’è la Wikinomìa
- I principi della Wikinomìa
- Dal “Consumer” al “Prosumer”
- La nuova economia del peering
- La generazione I e l’obsolescenza dei media tradizionali
- Internet cambia la tv
- Il palinsesto personale, la TV on demand e lo user generated content
- La cultura della convergenza mediatica
- Da Youtube al mondo e viceversa
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| Chi l'ha letto |
Molto scorrevole, è stata una lettura illuminate, indispensabile per capire i tempi in cui viviamo. Giorgio D. (Firenze)
Un testo indispensabile sia per le aziende che per i consumatori. Riccardo G. (Mantova)
Le pagine sembrano parlare di miraggi (ridurre i costi e insieme aumentare la qualità), ma è incredibile pensare che quello che vi è scritto è vero ed esiste: molte aziende hanno già iniziato a mettere in pratica la wikinomia con risultati impressionanti. Carla F. (Rovigo) |
| Il giudizio di Eboogle | L' autore | Info |
Oggi le imprese aperte alle idee battono quelle che contano sulle risorse presenti esclusivamente al loro interno. La trasparenza e la collaborazione sta ottenendo il favore delle aziende della networked economy. Il libro rende chiaro, comprensibile e appassionante questo passaggio cruciale dell’economia. | Diego Ciocia, dopo una laurea in Scienze della Comunicazione, a cui ha fatto seguito una seconda in Comunicazione Pubblicitaria e Design Strategico (a cui si è aggiunto un Master in Marketing, Comunicazione e Relazioni Pubbliche Internazionali) ha iniziato a seguire progetti di Marketing e Comunicazione per aziende di rilevanza nazionale. Da sempre studioso di “web advertising”, i suoi interessi si rivolgono alle nuove forme di comunicazione pubblicitaria, dal viral al buzz marketing, fino alle innovative tecniche di Guerrilla Marketing, mantenendo una visione sempre attenta anche alla pubblicità e alle tecniche di marketing tradizionali. | Titolo Wikinomia Argomento Internet Autore Diego Ciocia Editore Eboogle Pagine 86 ISBN 978-88-96458-17-4 Prezzo €14,00 + iva
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