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Investire nelle Commodities Bookmark and Share

 

Il fascino dell’investimento in commodities è alto. E tale fascino si è accentuato nei precedenti mesi di turbolenza nei mercati finanziari.

Fino a pochi anni fa gli investitori istituzionali hanno escluso o limitato l’esposizione dei propri portafogli al mercato delle commodities.

In questo contesto per commodity investment si è, piuttosto, inteso l’acquisto di azioni ed obbligazioni emesse da società specializzate nella produzione di prodotti di base o nell’estrazione e lavorazione delle materie prime.

Questo tipo di investimento indiretto, tuttavia, come ho scritto nei capitoli iniziali dell'ebook “Strategie di Hedging e Speculazione sulle Commodities, non fornisce un’adeguata esposizione ai movimenti dei prezzi delle materie prime, in quanto il valore di questi strumenti è influenzato anche da altri fattori relativi alle caratteristiche della società emittente.

Attualmente, l’investitore che voglia entrare nel mercato delle commodities dispone di numerosi prodotti.

Trattandosi però di una asset class molto particolare è necessario saper padroneggiare gli strumenti che consentono questo tipo di investimento.

L’investimento in commodities infatti molto difficilmente può avvenire attraverso l’acquisto fisico del bene. Supponendo infatti di avere una visione rialzista sui prezzi del grano, del petrolio, o del succo d’arancia, risulterebbe alquanto difficile per un investitore riuscire a reperire un sufficiente quantitativo di tali prodotti, stoccarlo in adeguati magazzini (particolarmente problematico è lo stoccaggio di merci deperibili) per rivenderlo poi in futuro e trarne l’auspicato guadagno in caso di aumento del prezzo.

Altra alternativa è quella di costruire un portafoglio di azioni collegate a determinate commodities (es. azioni di compagnie petrolifere o minerarie nonché azioni di società dedite ad attività agricole o di trasformazione di prodotti agricoli). Questo tipo di investimento tuttavia non è perfettamente legato all’andamento delle commodities, in quanto viene influenzato da altri fattori relativi alle caratteristiche delle società di cui si assumono le partecipazioni.

Un’altra  particolare classe di strumenti, che consente un investimento di tipo indiretto sul mercato delle commodities, è il commodity-linked bond. Si tratta di strumenti che hanno avuto, soprattutto in Italia, una scarsa diffusione dovuta alla minima conoscenza dei mercati di riferimento, tutti situati in altri Paesi.

Lo strumento che ha segnato l’ingresso di un gran numero di investitori retail sul mercato delle commodities è sicuramente l’ Exchange Traded Fund (ETF).

Prima della nascita e dello sviluppo di questi strumenti infatti si poteva accedere alle negoziazioni solo con investimenti indiretti o tramite l’apertura di posizioni in contratti derivati.

Gli ETF su commodities sono particolari tipologie di fondi di investimento aperto che replicano l’andamento di una determinato indice o paniere di commodities (ad esempio l’Etf Lyxor CRB replica l’andamento dell’indice Reuteres/Jefferies CRB oppure l’Etf Lyxor Gbs è legato al valore di quotazione di 1/10 di oncia Troy di oro).

Altra possibilità di investimento è costituita dagli Exchange Traded Commodities (ETC): si tratta di titoli senza scadenza emessi da una società veicolo a fronte dell’investimento diretto dell’emittente o in materie prime o in contratti derivati su materie prime. A differenza degli OICR non sono fondi ma titoli.

Il prezzo degli ETC è quindi legato direttamente o indirettamente all’andamento del sottostante, esattamente come il prezzo degli ETF è legato al valore dell’indice a cui fanno riferimento.

Gli ETC replicano la performance di una singola commodity o di indici di commodities, grazie all’investimento diretto da parte della società emittente nella materia prima (ETC physically-backed) o in contratti derivati sulla materia prima (ETC standard). In questo secondo caso gli ETC consentono agli investitori di avere un’esposizione simile a quella che si otterrebbe gestendo una posizione in acquisto in contratti future, seppur con alcune differenze.

 

A cura di:

Filippo Moruzzi

Autore di: Strategie di Hedging e Speculazione sulle Commodities

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